03 Feb

10 regole per investire in piccole aziende

Di 
(0 Voti)

Non è una novità che il tessuto imprenditoriale italiano sia principalmente composto da aziende di piccole e medie dimensioni che, nonostante il piccolo taglio, costituiscono più spesso di quanto si pensi, imprese di qualità ed eccellenza.
Carlo Bassi, fondatore di BacktoWork24, ha stilato queste dieci utili regole per investire in aziende di piccole e medie dimensioni, non cadendo in alcuni degli errori che possano minacciare la redditività dell’investimento.

 

  1. Il brand, la qualità del prodotto e la reputazione sul mercato sono i primi “asset” da valutare. Infatti, se questi sono “sostanziosi” rappresentano la base determinante per costruire una strategia commerciale, un buon marketing e una possibile internazionalizzazione. Questi “asset” sono più importanti di un bilancio florido o, al contrario, con qualche criticità.

 

  1. Valutare se l’azienda dovesse richiedere troppi investimenti sul prodotto perché - ad esempio - questo non è più valido. Il rischio è di dedicare troppe risorse a progetti e produzione e di non averne più da investire per andare sul mercato.

 

  1. Non concentratevi troppo sulla valutazione delle capacità produttive. Oggi trovare chi produce è la cosa più semplice

 

  1. La cosa più difficile è vendere.

 

  1. Non valutate i mercati e le aziende piccole solo con analisi “macro”. Oggi ogni mercato è fatto da una miriade di nicchie. Nicchie geografiche, culturali, economiche. Le piccole aziende sono per propria “costituzione” aziende di nicchia che non necessariamente vivono, subiscono, godono dei dati macro del “macro” mercato di appartenenza. Se l’industria dell’auto crolla, cresce in buona parte del mondo quella delle auto elettriche. Se le moto “industriali” non si vendono, il settore delle custom cresce a cifra doppia. Se gli abiti di seta non si vendono più, tira il cachemire prodotto in Italia. E contemporaneamente si deve considerare che una “nicchia”, una volta che ci si affaccia al mondo, offre numeri da nicchie “mondiali”.

 

  1. Evitate di investire su prodotti troppo legati alle mode. Il rischio di essere eccessivamente legati ai mutamenti del mercato rende il nostro investimento molto più fragile perché è tutto assorbito da un continuo rinnovamento del prodotto a scapito dello sviluppo commerciale.

 

  1. Nelle piccole aziende il titolare, il fondatore della stessa, è soprattutto colui che sa tutto sul proprio prodotto. Lasciate a lui quest’area. Non pretendete di sostituirvi alla sua competenza. Completate tutto il resto che manca: la gestione e i costi; la strategia commerciale e il marketing; lo sviluppo dei mercati internazionali e il consolidamento della rete di vendita, il rinnovamento dei concessionari, lo sviluppo di nuovi mercati. Insomma, marcate bene gli ambiti di competenza. Esaltate le capacità progettuali di chi ha creato quel prodotto e quell’impresa e concentratevi sullo sviluppo commerciale, l’efficienza e la crescita.

  2. Valutate l’esistenza di una filiera di buoni fornitori. Buoni perché lavorano bene e sono affidabili. Ma soprattutto verificate che si siano subito utili alternative. Spesso i fornitori “storici” si sono assicurati un ruolo privilegiato perché hanno “iniziato” con il titolare. E soprattutto perché tutto è “sempre andato bene perché si è sempre fatto così”. Il che vuol dire che nessuno gli ha chiesto di poter fare meglio ad un costo migliore. Oggi c’è una offerta di produzione straordinaria.

 

  1. Analizzate bene la clientela attuale e quella storica. Spesso dalle loro motivazioni ricavate le conferme di cosa va bene e di cosa si deve fare per andare meglio. Ma soprattutto valutate l’azienda dal livello di fidelizzazione della propria clientela.

 

  1. Da ultimo. Considerate l’azienda dove entrate come soci non solo una proprietà. Continuate a fare bene i manager.
Letto 1575 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti

Equinvest S.r.l.

  • Piazza del Popolo 3, Roma
  • Tel: +39 02 92853972
  • Fax: +39 06 92943542
  • ti.tsevniuqe@enoizerid
  • P.IVA 12917981008
  • Capitale sociale
  • € 328.397,55 i.v.

Social