27 Giu

Diventare un business angel: ecco 5 suggerimenti per investimenti in startup

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Gli investimenti in startup sono scommesse alquanto rischiose. Ne è convinta Catherine V. Mott, CEO e founder delle società BlueTree Capital Group, BlueTree Venture Fund and BlueTree Allied Angels, con sede in Pennsylvania.Secondo l’imprenditrice sono cinque le “dritte” da seguire nel caso si voglia diventare un business angel

  • Il portfolio conta

Molti business angel si scoraggiano subito quando investono nelle prime startup e le cose non vanno come avevano sperato. In realtà non si può pretendere di investire in tre imprese senza una diversficazione e ottenere subito un enorme successo. Gli esperti ritengono che un “private stock portfolio” debba avere come target un numero di aziende compreso tra i 15 a circa 60; per Catherine V. Mott un buon compromesso potrebbe essere tra i 18 e i 25.

  • Cercare il “meglio del meglio”

Trovare una startup valida richiede tempo ed energia. La si può cercare in vari modi: nelle università, nei contest, negli incubatori e acceleratori. Un business angel può scegliere di entrare a far parte di un network; oppure agire da solo e quindi dovrà necessariamente fare uso di contatti e amicizie.

  • Eseguire un controllo esauriente

Una “due diligence” riesce a mitigare i rischi, sebbene non possa eliminarli del tutto. Catherine V. Mott suggerisce una due diligence check list di varie pagine contenente una valutazione dei vari rischi - finanziari, ambientali, tecnici, etc - a cui si può andare incontro.

  •  “Buy low, sell high”

I business angel affrontano i rischi maggiori all’inizio, quindi dovrebbero essere premiati per questo. Secondo la sua esperienza, chi continua negli investimenti anche nei round successivi per mantenere la proprietà, riesce a ottenere i ricavi più alti.

  • Usare i propri contatti

Se la startup viene presentata a fornitori, venditori, distributori, mentor o advisor, questo sicuramente contribuisce al successo. Basta non esagerare: le costanti interruzioni - come telefonate o visite alla sede - potrebbe compromettere il lavoro della startup.Questi non sono gli unici elementi utili per gli investimenti in startup, perché potrebbero subentrare anche altri fattori nel successo o insuccesso di un business angel. Rappresentano però la base da cui partire per ottenere buoni profitti.  

Letto 213 volte Ultima modifica il Martedì, 27 June 2017 08:15
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