05 Apr

Equity crowdfunding e startup, cosa aspettarsi nel 2017

Di  Equinvest
(0 Voti)

Il 2016 si è concluso positivamente per numero di investitori e somme investite nelle startup. Ecco cosa aspettarci per l'equity crowdfunding nel 2017.

Più di un milione di euro di capitali raccolti. Con cinque campagne di equity crowdfunding di successo,  Equinvest ha così già superato la quota di 850mila euro raggiunta nel 2015. Un trend, quello dell’equity crowdfunding, che continua a confermarsi in crescita: secondo i dati di Crowdfunding Buzz, nel 2015, 7 imprese avevano raccolto 1,7 milioni, mentre nell’anno appena trascorso sono state 19 le imprese finanziate con più di 4,4 milioni di euro. Gli investitori sono passati da 260 del 2015 a circa 740 nel 2016. Da gennaio a marzo del 2017 sono state finanziate in totale 10 imprese, per quasi 1,8 milioni di euro.

L’equity crowdfunding si sta rivelando quindi una scelta vincente per molte startup, che riescono così a progettare il futuro e a portare avanti le proprie idee e i propri progetti. Come dichiarato da Alessio Calcagni, CEO di Veranu - che ha raggiunto la cifra di 184mila euro sui 75mila richiesti - oltre che capitali, questa forma di finanziamento permette anche di entrare in contatto con persone di esperienza e di acquisire soci con un know how utile per la startup. Secondo Fabio Allegreni, consulente e uno dei maggiori esperti di crowdfunding in Italia, il 2017 potrebbe essere l’anno della svolta, grazie sia alle agevolazioni fiscali contenute nella Legge di Bilancio 2017 per chi decide di investire, sia alla possibilità ora concessa a tutte le PMI di accedere all’equity crowdfunding. C’è una maggiore consapevolezza e anche una maggiore sensibilità rispetto a questa forma d'investimeno: somme, spesso ferme su conti correnti poco produttivi, possano essere investite in un modo nuovo da parte dei privati; così come, per founder e impenditori, possano aprirsi nuovi scenari che non contemplino semplicemente l’intervento delle banche. Secondo Bankitalia, nel 2016, ancora il 68% dei finanziamenti erogati alle aziende è stata di natura bancaria; una situazione tutta italiana che potrebbe però presto mutare seguendo il trend europeo e statunitense, le cui percentuali in questo campo sono invece rispettivamente del 44% e del 32%.

Per la prima volta in Italia, a marzo 2017,  l’Associazione degli industriali di Brescia ha organizzato un convegno dal titolo “Finanziare le startup attraverso strumenti alternativi al credito bancario”.  Venture capital, Business angel, equity crowdfunding  e lending crowdfunding: se ne parla sempre di più e un profondo cambiamento potrebbe essere proprio dietro l'angolo.

Letto 399 volte Ultima modifica il Mercoledì, 05 April 2017 08:24
Devi effettuare il login per inviare commenti

Equinvest S.r.l.

  • Piazza del Popolo 3, Roma
  • Tel: +39 02 92853972
  • Fax: +39 06 92943542
  • ti.tsevniuqe@enoizerid
  • P.IVA 12917981008
  • Capitale sociale
  • € 1.056.982,55 i.v.

Social