05 Apr

Investimenti in startup: ecco come ispirarsi a Warren Buffett

Di  Equinvest
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Warren Buffett è conosciuto per il suo talento come investitore. Ispirarsi ai suoi metodi può aiutare i Business Angel per gli investimenti in startup.

 Uno degli investitori più famosi di tutti i tempi. È così che viene considerato Warren Buffett, classe 1930, imprenditore ed economista statunitense, CEO di Berkshire Hathaway. Tra i segreti del suo successo, una speciale “formula” tutta personale: una serie di parametri con cui valutare ogni opportunità di business. Tre particolari suggerimenti, ispirati alla sua lunga esperienza, possono essere utilizzati anche per gli investimenti in startup, per decidere se l’impresa nella quale si decide di investire è proprio quella giusta.

  • Investi in un team valido

L’azienda deve avere un management capace: questo potrebbe sembrare un criterio oggettivo, ma in realtà ci sono delle caratteristiche che rendono più facile individuarlo. Ad esempio saper gestire gli aspetti finanziari- il “metodo Buffett” si basava sul ROE, Return on Equity, che non doveva essere inferiore al 15%- e avere un founder con una certa carriera alle spalle. Gli imprenditori con esperienza - anche quelli che hanno dovuto affrontare dei fallimenti - hanno più probabilità di avere successo rispetto agli imprenditori alle prime armi. La startup quindi deve avere un team motivato, un manager responsabile e dalle indubbie qualità.

  • Investi in ciò che conosci

Se il Business Angel conosce il campo in cui sta investendo, il ROI sarà più alto, come dimostrato da un’ampia ricerca sul tema. Inoltre Buffett è famoso per aver investito in aziende con modelli di business piuttosto semplici (e del calibro di Coca-Cola o Wal-Mart Stores): questi due aspetti sono fondamentali anche per gli investimenti in startup.

  • Investi in società con “recurring revenue”

Uno dei parametri che Buffett richiedeva ad ogni suo investimento era quello del “recurring revenue”, ossia dei “ricavi ricorrenti”, oltre a una previsione attendibile sui ricavi futuri. Un modo per avere un recurring revenue è vendere un prodotto in un grande mercato con domanda continua, oppure una tipologia di prodotto che richieda una fee mensile. Parlando di startup, possiamo affermare quindi che un business plan solido e semplice, con chiare e reali previsioni di ricavi per il futuro, siano quelle da preferire.

Letto 430 volte Ultima modifica il Mercoledì, 05 April 2017 07:48
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